Si presenta “Destino”, il romanzo di Raffaella Romagnolo

TORINO – Verrà presentato questo pomeriggio il libro “Destino” scritto da Raffaella Romagnolo ed edito da Rizzoli. L’appuntamento è fissato per le 17,30 alla libreria “La Gang del Pensiero” di via Bernardino Telesio 99. Sarà presente l’autrice, Raffaella Romagnolo, nata a Casale Monferrato nel 1971 e che vive a Rocca Grimalda che in precedenza ha pubblicato “L’amante di città” (2007), “La masnà” (2012), “Tutta questa vita” (2013) e “La figlia sbagliata” (2015, candidato Premio Strega 2016 e vincitore del Premio Società Lucchese dei Lettori 2016).

Il romanzo ambientato nell’Italia di inizio Novecento, in cui il “Borgo di Dentro” di inizio XX Secolo descritto dall’autrice è abitato da persone poverissime che faticano a sbarcare il lunario e sono costrette ad arrangiarsi, con condizioni igieniche precarie. Nel marzo del 1946 la protagonista, Giulia Masca, fa ritorno a “Borgo di Dentro”. Quarantasei anni prima, sola, incinta e senza soldi aveva salutato le campagne piemontesi imbarcandosi su un piroscafo alla volta di New York. Nella filanda che l’ha vista operaia bambina il tempo dei geloni alle mani e delle guerre con i padroni si era compiuto e in mezzo alla folla di Manhattan, tra i grattacieli e il profumo di hot dog, per Giulia era iniziata una nuova vita: un marito titolare di un alimentari nel cuore di Little Italy, un figlio, un piccolo impero commerciale.

L’America le aveva regalato il riscatto che aveva sempre sognato. Ma il passato la tormenta. Che ne è stato di sua madre Assunta? Dell’amica Anita Leone e della sua vivace famiglia di mezzadri? Che fine ha fatto Pietro Ferro, il fidanzato che Giulia ha abbandonato senza una parola di spiegazione quasi mezzo secolo prima? Mentre lei era lontana, le colline intorno al Borgo di Dentro e i suoi abitanti sono stati protagonisti di due guerre mondiali, dell’avvento del fascismo e della lotta per la liberazione. Di battaglie, di amori e di speranze. Quando Giulia torna in Italia, non può che guardare quei luoghi e quei volti con altri occhi se vuole chiudere i conti con il passato.

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