Val Sangone. Itinerari nella Valle di Mezzo

Alla riscoperta delle bellezze di un territorio (quasi) dimenticato con la guida di Maurizio Gallo (Neos Edizioni, collana Itinerari, 18 euro)

Incastonata tra la Val di Susa a nord e le Valli Chisola e Chisone a sud e a pochi passi da Torino, si trova la Val Sangone, piccola valle di origine glaciale collocata al margine della Pianura Padana. Meno frequentata rispetto alle altre più conosciute “sorelle”, anche la Val Sangone può, però, offrire a turisti e appassionati di montagna percorsi panoramici e belle camminate riscoperte e riportate all’attenzione di un pubblico più vasto grazie alla penna e all’attenzione di Maurizio Gallo, alpinista e appassionato di cultura delle Terre Alte.

Laureato in Scienze geologiche e insegnante all’IIS Copernico-Luxemburg di Torino, Maurizio Gallo ha con la Val Sangone un rapporto amorevole e duraturo. Come egli stesso scrive nell’introduzione al suo libro «Il mio rapporto con la Val Sangone ha radici lontane: da bambino mio padre scendeva a Giaveno dalla vecchia tanvia e procedeva poi a piedi in direzione dell’Aquila, faticando non poco prima di mettere gli sci ai piedi. I suoi racconti e le estati trascorse sul Colle Braida mi hanno spinto a ritornare in valle da adulto percorrendola in lungo e in largo non solo a piedi, in bici e con gli sci, ma anche arrampicando sulle falesie e sui massi erratici.»

Nasce così un libro-guida composto da 42 itinerari che comprende percorsi “classici”, quali quelli per il rifugio Alpe della Balma e per il Colle della Roussa, e percorsi meno noti e quasi dimenticati, con l’intento dichiarato di far nuovamente “parlare” la montagna attraverso quei sentieri e mulattiere che costituiscono – e hanno costituito in passato – segno tangibile della presenza dell’uomo sul territorio.

Meno nota e frequentata delle Valli di Susa e Chisone, la valle attraversata dal fiume Sangone non ha subito la stessa aggressione del turismo di massa, perciò consente di riscoprire l’atmosfera genuina della montagna e della sua gente. La natura varia, a tratti incontaminata e selvaggia, si accompagna alle tracce dell’uomo e alle vive tradizioni locali, dialogando con un passato importante: dal passaggio di Carlo Magno, sceso in Italia per battere i Longobardi, al difficile rapporto con i cugini d’oltralpe prima del trattato di Utrecht, fino ai tragici fatti della Resistenza.

Gallo offre al fruitore una lettura semplice e al contempo dettagliata: tutti gli itinerari (numerati da 1 a 42, in senso orario a partire da Giaveno) sono preceduti da una scheda tecnica che ne determina difficoltà, località di partenza e arrivo, dislivello, accesso stradale, punti di appoggio (baite, rifugi…) e la miglior stagione per effettuare il percorso. Nella seconda parte, l’autore non si limita a descrivere l’itinerario, ma ne esamina le varianti, le soluzioni di percorrenza migliori, scorci e paesaggi, si sofferma sulla storia e sulle caratteristiche dei luoghi raccontando curiosità, fatti storici, letteratura, mutamenti geologici e paesaggistici. Egli si pone, insomma, in continuo dialogo con il territorio trasformandosi in vero e proprio ponte verso il fruitore-alpinista che non non avrà solo modo di appagare i propri desideri di “sportivo”, ma anche eventuali afflati di conoscenza.

A corredo del testo, una serie di foto in bianco e nero serve a descrivere e focalizzare i punti salienti dei vari itinerari. Infine, ai percorsi facili e alla portata di tutti – con quote più basse e percorribili quasi tutto l’anno – l’autore affianca tracciati impegnativi destinati ai più esperti appassionati di escursionismo.

Formato: 12 X 20
Confezione: brossura
Pagine: 208
Uscita: aprile 2017

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