Sergio Brio. L’ultimo stopper

Una storia di vita e di sport per sostenere la Fondazione per la ricerca sul cancro di Candiolo (GrausEditore, collana Personaggi, 15 euro)

Sostenere la Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro attraverso le pagine di un libro. E’ quanto ha deciso di fare Sergio Brio, che ha da poco dato alle stampe (maggio 2017) la propria biografia. Brio ha attraversato da protagonista 16 anni di storia del calcio italiano, tutti con la maglia della Juventus: 13 da stopper e tre come assistente di Giovanni Trapattoni.

Uomo vincente, Brio ha deciso di raccontarsi con l’entusiasmo e l’umiltà tipica del suo carattere. Nato a Lecce nel 1956, stopper, ex allenatore e oggi opinionista, è proprio nella squadra della sua città che muove i primi passi nel “mondo del pallone” per poi proseguire la sua carriera nella Pistoiese. Nella Juventus, nella quale debutta il 18 marzo 1979, cresce e matura diventando uno dei protagonisti di quello che viene considerato il blocco difensivo migliore della storia del calcio.

La storia che ci propone parte da lontano e abbraccia tutta la sua carriera in un rincorrersi di ricordi, massime e aneddoti. La famiglia, le lezioni di Attilio Adamo con le dovute riflessioni sull’attuale crisi del settore giovanile, il Lecce, la gavetta nella Pistoiese e l’arrivo alla Juventus sono passi fondamentali di una storia di vita legata allo sport. Momenti gloriosi cui il libro non lesina di affiancare quelli più difficili o particolari: gli infortuni, il periodo dei consensi e quello delle critiche, il morso del cane all’Olimpico,la delusione di Atene, la storica rivalità tra la Juve e la Rompa, il pallone arancione della Super Coppa Europea. Nelle sue pagine l’ex calciatore ricorda anche la tremenda tragedia dello stadio Heysel, la sua prima espulsione, la felicità di Tokyo fino alla partita di addio. Si sofferma sugli aneddoti a lui cari relativi agli attaccanti più famosi che ha incontrato. Interessante anche il racconto della sua avventura di allenatore e l’immancabile omaggio alla famiglia Agnelli. Attraverso la mano di Luigia Casertano, Brio ci accompagna nell’avvincente viaggio di una vita che ha dell’inimmaginabile.

Scrive: «Ho deciso di offrire questo libro alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro e ringrazio tutti voi che, acquistandolo e continuando a dare fiducia, contribuite in modo fondamentale alla crescita dell’istituto di Candiolo, Grazie di cuore».

Sabato 9 settembre sarà possibile trovare il libro al banchetto della Fondazione presente durante la Notte Bianca e Rossa di Chieri.

Sergio Brio ha disputato con la Juventus 379 partite realizzando 24 gol. Con i bianconeri, di cui fu anche capitano, vinse 4 scudetti. Brio, Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Stefano Tacconi, Marco Tardelli, Gianluca Vialli, Danny Blind, VítorBaía e Arnold Mühren sono gli unici nove calciatori nella storia delle competizioni europee vincitori di Coppa dei Campioni/Champions League, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA. Insieme agli italiani Gaetano Scirea, Antonio Cabrini, Stefano Tacconi, e agli olandesi Danny Blind e Arnold Mühren è anche vincitore di tutte le competizioni calcistiche, riconosciute dalla UEFA e dalla FIFA, a livello internazionale.
Nel 2011 è stato omaggiato dalla Juventus di una stella celebrativa nella Walk of Fame bianconera allo Stadium di Torino.

Luigia Casertano, laureata in Scienze Politiche alla Luiss, è scrittrice di libri in materia di concorsi pubblici. Sergio Brio. L’ultimo stopper è la sua prima esperienza come biografa. Vive e lavora a Roma con i figli Marialaura e Francesco.

Formato: 14 X 21
Confezione: brossura
Pagine: 160 (con illustrrazioni)
Uscita: maggio 2017

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: