Nel bicchiere di una donna

La storia di Agata, tra un bicchiere di vino e la voglia di rinascere.

(Lazzaretti editore, 15 euro)

Sono ormai cinque anni che Agata è tornata nelle Langhe e gestisce la sua vineria In vino Venere. Il ritorno tra i vigneti e le colline piemontesi è stato per lei una sorta di rinascita, dopo una giovinezza burrascosa e una relazione sbagliata. Tra un bicchiere del vino che più la rappresenta, La Fuga, e qualche chiacchiera con le amiche, ogni giorno cura nei minimi particolari la preparazione delle serate nel suo locale, assaporando il privilegio di poter osservare dal suo bancone i diversi tipi che entrano a chiederle un bicchiere. È così che scherzando con un’amica nasce un originale gioco, paragonare ai diversi vini gli avventori più caratteristici, dall’esuberante Clotilde a Patrizia La Pazza, dall’amico Sandro alla giovane Matilde. Ma tra la spensieratezza della bella stagione e gli aperitivi, il passato torna a bussare come un temporale improvviso in un caldo pomeriggio estivo, riportando a galla ricordi, paure e sofferenze che la protagonista credeva di aver superato, ma in realtà aveva solo accantonato nella speranza di non doverle rivivere. Solo la profondità delle amicizie più sincere e la forza delle donne che sanno rinascere dalle proprie ceneri, come coraggiose fenici, sapranno rimettere ogni cosa al proprio posto e permetteranno alla protagonista di dare veramente inizio alla sua  nuova vita.

Carlotta Invrea è nata a Torino il 21 dicembre 1980. Laureata  al  D.A.M.S. di Torino, la facoltà le ha permesso di studiare l’arte in tutte le sue sfaccettature e di approfondire il suo interesse per la letteratura italiana e straniera. A partire dal periodo universitario ha iniziato a scrivere per diversi giornali e riviste locali tra cui “Il Corriere Sportivo” e il “Punto” diventando così giornalista pubblicista. La passione per la scrittura è dentro di lei fin dall’infanzia: da sempre scrive racconti e poesie, alcune delle quali sono state pubblicate nelle antologie “Il Mare” e “La Tempesta” dal progetto “PoesiaE’Rivoluzione” e su giornali locali. Alcuni racconti hanno ricevuto menzioni speciali in vari concorsi nazionali. Attualmente lavora in una società di intermediazione mobiliare di Torino: pur trattandosi di una tipologia di lavoro lontana dai suoi studi, le permette di scrivere su alcune riviste di economia e di osservare il mondo da un punto di vista privilegiato.

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