L’amore in un libro: “Resta Sempre” di Rab.

Una bicicletta arriva sgommando. In un attimo viene legata ad un palo e da essa scende un ragazzo. Barbuto, gli occhi sorridenti mentre spegne la sigaretta e mi si avvicina. È Rab.

Rab alias Gabriele Schettino

Ci sediamo a parlare e da subito capisco che le formalità non sono il suo forte e che questo è anche il primo grande pregio della sua personalità artistica. Amichevole, ironico e allo stesso tempo professionale, comincia a raccontarmi il suo percorso.
La passione smisurata per la scrittura lo accompagna da tutta la vita: a sette anni ha scritto la prima poesia, ma è dovuto passare del tempo prima che decidesse di provarci davvero, quando la prima volta qualcuno gli ha consigliato di scrivere per altri, oltre che per il suo quaderno di scuola.
Così lui, Gabriele Schettino, aperta una pagina Facebook, ha dato vita a Rab. “ho iniziato a pubblicare una poesia al giorno – dice – volevo una maschera, uno scudo attraverso cui poter dire tutto, confessare amori, tradimenti e dolori dentro le mie poesie”. Usare un social, un blog dove poter mostrare sé stessi senza giudizi, per Rab è stato il primo passo verso il suo futuro. Inaspettatamente è venuto a crearsi un pubblico di affezionati a supporto del giovane scrittore che nel frattempo ha realizzato il suo primo libro: “Nonostante Tutto”. Una concisa ma potente raccolta di momenti di vita, auto pubblicata da Amazon, che in breve ha conquistato la vetta delle classifiche. Oggi Gabriele ha 25 anni e nessuna intenzione di posare la penna (o la tastiera del computer). Martedì 27 giugno infatti è uscito il suo secondo libro: “Resta Sempre”. In un mondo dove le relazioni passano con velocità terrificante, lui combatte per la verità: “non è difficile amare una persona e poi dimenticarsene, è impossibile”. Il lettore deve quindi aspettarsi una storia d’amore e mettere in conto che riderà e piangerà. Coloro che lo hanno già letto sostengono che in questa storia ci si identifica perfettamente ed è proprio questo l’obiettivo che l’autore si era prefissato di raggiungere: raccontare qualcosa che toccasse tutti personalmente.
Soffermiamoci nuovamente su questo emergente della letteratura per capire come e perché si sia addentrato in un mondo non alla portata di tutti. “Ciò che mi ha spinto è stata la depressione di mio padre, a dodici anni avevo bisogno di parlare con qualcuno ma non trovavo il coraggio – mi racconta – così ho scritto; non in un posto preciso, scrivevo sui tram o sui bus, a volte saltavo parecchie fermate”. L’ultimo libro però ha una sorta di ‘luogo del cuore’, Gabriele lo ha sviluppato per la maggior parte al Bar Stampa di Torino.
Questo giovane di belle speranze e tanti progetti ha già in cantiere altri libri e, inoltre, ha concepito un progetto che sulla piazza di Torino vanta delle ottime potenzialità: il TheGiornale.it.
Schettino ne parla orgoglioso: “volevo dare voce ad altri giovani che come me amano scrivere e soprattutto produrre notizie veritiere articolando rubriche di vario genere”.
Lascio il giovane Rab al suo lavoro cogliendo un’ultima citazione presa da “Resta Sempre”, con la speranza di sentir parlare di lui molto presto. “Tu sei il mio libro preferito, il primo che viene in mente quando si vuole consigliare qualcosa di bello da leggere” … mi saluta con la mano, inforca la bici e sfreccia via.

Federica Testa

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