Gian Carlo Caselli e Stefano Masini presentano il libro “C’é del marcio nel piatto”

CHIERI – “C’è del marcio nel piatto”. Verrà presentato giovedì, 31 maggio, alle 21 alla Cittadella del Volontariato di via Papa Giovanni XXIII il libro scritto da Gian Carlo Caselli, Procuratore della Repubblica, e da Stefano Masini, docente del diritto dell’Agroalimentare dell’Università Tor Vergata di Roma ed edito da Piemme. L’appuntamento, in cui saranno presenti gli autori, è inserito nel programma di Freisa in Freisa, manifestazione promossa dal Comune di Chieri che si svolgerà dal 1° al 3 giugno prossimi. Il lavoro mette in evidenza che non tutto il cibo che arriva sulle nostre tavole è dannoso per la salute o è frutto di filiere illegali.

A rappresentare un pericolo da cui imparare a difendersi, secondo il libro, sono invece i draghi ed i camaleonti che camuffano prodotti di largo consumo spacciandoli per genuini. Il settore dell’agroalimentare muove in Italia circa 270 miliardi di Euro e occupa 2,5 milioni di persone ed è un pilastro dell’economia nazionale. Ed un settore che va per la maggiore attira naturalmente per le opportunità che offre attraendo soggetti senza scrupoli pronti a sfruttare, sofisticare ed adulterare. Le conseguenze, ovviamente, opacità, scorrettezze e veleni che tutti noi ci ritroviamo a consumare ogni giorno sulle nostre tavole senza saperlo.

Un’indagine sul fenomeno è stata condotta nel libro dai due autori. Gian Carlo Caselli (nella foto), nato ad Alessandria nel 1939, ha iniziato la sua carriera in magistratura a Torino come giudice istruttore impegnato in indagini sul terrorismo, in particolare sulle Brigate Rosse. Membro del Consiglio Superiore della Magistratura dal 1986 al 1990, Caselli ha diretto la Procura di Palermo dal 1993 fino al 1999, dalla cattura del boss Totò Riina ai grandi su mafia e politica. Dopo aver lasciato la magistratura dalla fine del 2013, Caselli ha pubblicato vari saggi ed attualmente è il presidente del Comitato Scientifico sull’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

Stefano Masini, invece, è stato autore di pubblicazioni specialistiche per l’editore Giuffré e divulgative per Slow Food firmando oltre 100 articoli di carattere scientifico pubblicati nelle più prestigiose riviste di settore. Attualmente coordina le attività dell’Area Ambiente e Territorio presso la Confederazione Nazionale Coldiretti, in rappresentanza della quale è designato nel Comitato Scientifico della Fondazione Campagna Amica nonché dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

La prefazione del libro è invece di Carlo Petrini, nato a Bra nel 1949 e conosciuto come Carlin, gastronomo, sociologo, scrittore e fondatore dell’associazione Slow Food. Petrini è in Italia uno dei più convinti sostenitori di una agricoltura maggiormente compatibile che combatte lo strapotere dell’industria agro-alimentare.

 

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