Curarsi con i libri: nasce la biblioterapia

I nuovi biblioterapeuti incontrano opere classiche e contemporanee per indurre i pazienti all’introspezione

Le parole disegnate dal nero dell’inchiostro, il caldo odore della carta stampata, l’impalpabile consistenza delle pagine regalano dolcezza e tranquillità agli amanti della lettura.

Così la libroterapia diventa l’ultima frontiera del benessere psico-fisico nonché oggetto di veri e propri corsi di specializzazione professionali: psicologi e psicoterapeuti vengono formati per condurre sedute individuali o di gruppo dove, mediante la lettura di tesi appositamente scelti, i pazienti esplorano i lati più reconditi di loro stessi dando inizio ad un percorso di empowerment personale.

Si dice che già nell’antichità luminari come Aristotele avessero parlato nei loro scritti del potere curativo dei libri, ma ciò che è certo è che il primo a dare un nome a questo fenomeno è stato Samuel McChord Crothers il quale nel suo articolo “A Literary Clinic”, pubblicato nel settembre 1916 dalla rivista americana The Atlantic Monthly, ha coniato il termine “Bibliotheraphy”. A dare un senso a quello che per più di un decennio è rimasto “solo” una proposta innovativa nel campo della medicina sono stati invece Karl e William Menninger che nell’omonima Menninger Foundation, durante gli anni ’30, hanno per primi applicato sul campo queste metodologie.

Storie d’amore e disinteressata condivisione avvicinano il narcisista all’empatia, testi del Dalai oppure riguardanti la pratica del mindfulness breathing fanno conoscere la pace interiore all’iracondo, mentre i titoli più vivaci e divertenti facilitano l’interazione tra i soggetti più timidi e sensibili. Ma non solo: fumetti e graphic novels, nella loro immediatezza, per definizione trattano con leggerezza i temi più impegnativi e ben si adattano alle personalità più scalmanate o con disturbi dell’attenzione.

Che si parli, anzi si scriva, di adulti o bambini la letteratura antica, moderna e contemporanea offre svariati medium di comunicazione con le realtà più complesse. Rilassare la mente, indurre all’introspezione, stimolare la fantasia e generare benessere: il libro giusto è in grado di trasformarci nella versione migliore di noi stessi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: