Cartoline dall’Aldilà che parlano di vita

TORINO – A dieci anni dalla sua prima stesura ritorna “Cartoline dai morti 2007-2017”, il libro del poeta paesologo Franco Arminio ripubblicato in un’edizione aggiornata ed arricchita da nuove cartoline e nuovi testi. L’ultima fatica dell’autore irpino (nella foto) verrà presentata sabato, 24 marzo, alle 21 nella prestigiosa cornice del Circolo dei Lettori all’interno del settecentesco Palazzo Graneri della Roccia situato in via Bogino 9, nel pieno centro del capoluogo piemontese.

Arminio, nato in provincia di Avellino nel 1960, è stato definito da Roberto Saviano “uno dei poeti più importanti di questo paese, il migliore che abbia raccontato il terremoto dell’Irpinia del 1980 e ciò che ha generato”. Il libro contiene 150 brevissime e fulminanti “cartoline” che giungono dall’aldilà, da altrettante voci di persone defunte che per lo più descrivono esattamente il momento della propria morte.

Una sorta di Antologia di Spoon River incentrata nell’attimo della dipartita, raccontato brevemente e con gli sguardi più disparati: dal grottesco al nichilista, dal realista al disperato, dal bonario al tragico, spingendo il lettore, cartolina dopo cartolina, a soffermarsi sulla più rimossa di tutte le questioni, quella della propria morte. “Nella tomba vicino alla mia c’è uno che ogni tanto fa un colpo di tosse…”, “Non sarebbe male se qualcuno potesse accorciarmi i baffi nella foto sulla lapide…”, sono alcuni stralci tratte dalle cartoline presenti all’interno del libro pubblicato da Nottetempo, casa editrice fondata nel 2002 a Roma da Ginevra Bompiani e Roberta Einaudi.

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